martedì 5 giugno 2012

Fare di necessità virtù


Incalzati dalla comunità internazionale, a partire dal Presidente Obama per arrivare alle dichiarazioni del finanziere Soros nei confronti della Merkel, sembra che lassù, nei vertici del Consiglio Europeo, si inizi a prendere consapevolezza della fondamentale importanza che riveste l’ unione politica e fiscale dell’Europa. Ed è una buona notizia quella che si stia valutando l’opzione di una unione bancaria. La Commissione Europea dovrebbe presentare un bozza di regolamento per uniformare nell’Unione  i possibili casi di fallimenti bancari ed una ipotesi di sorveglianza del credito centralizzata. In sintesi, sarebbe il segnale che (finalmente direi..) i “nostri” governanti europei hanno capito che la crisi finanziaria dei debiti non si può risolvere con manovre e manovrine troppo esposte agli umori ed alle "zanne" degli speculatori internazionali. E' evidente che i loro risultati effimeri  portano continuamente i differenziali sulle montagne russe, impedendo di fatto una seria ed attendibile programmazione economica dei singoli Stati,  al contrario di quelli ottenibili con una reale integrazione ed unità europea. Consentirebbe inoltre di spezzare definitivamente il filo invisibile che lega i bilanci pubblici da quelli bancari.

Certo siamo ancora molto lontani da quella auspicata nuova era degli Stati Uniti d’Europa, tuttavia  è un buon segnale, che piace a molti ma che non ha ancora il via libera della Cancelliera tedesca. Ma anche la Merkel non potrà continuare ad arroccarsi all’infinito. Alla Signora ricordo la saggezza degli antichi proverbi : buon viso a cattiva sorte e   …fare di necessità virtù.

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